Incentivi alle imprese che investono in sicurezza - Bande ISI 2016
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INCENTIVI ALLE IMPRESE CHE INVESTONO IN SICUREZZA – BANDI ISI 2016

20 Gen INCENTIVI ALLE IMPRESE CHE INVESTONO IN SICUREZZA – BANDI ISI 2016

sic_locan_I02_15_02_24Il Consiglio di indirizzo e vigilanza Inail, con la delibera n. 20 del 29 novembre 2016, fornisce le Linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza, con particolare riferimento ai Bandi ISI 2016.

L’Istituto ha deliberato di impegnare gli organi di gestione a:

1. “riprogettare” gli strumenti per l’erogazione di finanziamenti alle attività di sostegno economico per la prevenzione, prevedendo i seguenti assi:

– incentivi per il sostegno delle imprese (PMI) di diversi settori merceologici (ISI – Generalista);

– incentivi per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (ISI – Amianto);

– incentivi per il sostegno delle micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività e con particolari profili di rischio (ISI – micro e piccole imprese);

– finanziamenti alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (ISI – Agricoltura);
superando così in ottica di omogeneità, economicità e semplificazione, la preesistente articolazione (ISI e Fipit), al fine di garantire maggiore celerità delle procedure di finanziamento;

2. prevedere l’esclusione, per la fase di sperimentazione 2016-2018, delle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, dalla partecipazione ai bandi ISI, in quanto per le suddette imprese – in attuazione della richiamata delibera 18/2015 e di quando disposto dall’articolo 1, commi 862-864, L. 208/2015 – sono stati previsti specifici bandi;

3. prevedere l’integrazione, in via strutturale, delle risorse finanziarie destinate agli incentivi per la prevenzione (vari assi ISI) con le risorse non utilizzate e non erogate dei Bandi ISI degli anni precedenti, in coerenza con le linee di indirizzo formulate dal CIV in materia;

4. prevedere, prendendo atto delle difficoltà di questa fase nell’attuare bandi a graduatoria, di innovare il processo di valutazione a sportello, superando la graduatoria formulata sulla base del tempo di invio delle domande ed individuando un sistema che garantisca la casualità delle scelte fra tutte le domande, conformi ai requisiti richiesti dalla procedura e pervenute durante l’apertura dello sportello;

5. prevedere, sulla base delle esperienze regionali, che i soggetti che realizzano progetti finanziati nei due anni successivi alla rendicontazione presentino un report utile a implementare il sistema di monitoraggio;

6. dare impulso e tempestività alle attività di implementazione del cruscotto sugli incentivi alla prevenzione, al fine di poter disporre di un sistema strutturato di monitoraggio per ciascuna fase prevista dai singoli bandi.ù

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Distinti saluti.

Studio C.D.L. associati di Sartor Alberto e Trivellato Patrizia