NOVITA' DECRETO CRESCITA 2019 - Studio C.D.L. Associati
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NOVITA’ DECRETO CRESCITA 2019

30 Giu NOVITA’ DECRETO CRESCITA 2019

 

Il Decreto Crescita è stato approvato dal Senato il giovedì 27 giugno 2019 ed ora è legge. Ecco le principali novità:

 

AGEVOLAZIONI:

 

  • Super ammortamento

Maggiorazione del 30% del costo di acquisto ai fini fiscali per gli investimenti di imprese e professionisti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto.

  • Mini IRES

Aliquota agevolata sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto:

– 22,5% per l’anno di imposta 2019;

– 21,5% per il 2020;

– 21% per il 2022;

– 20% dal 2023.

  • Patent box

Introdotta la possibilità di autodeterminare il reddito agevolabile in dichiarazione, accedendo al beneficio in tre esercizi finanziari, in luogo della procedura di ruling. Gli optanti ripartiscono la variazione in diminuzione in tre quote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell’IRAP relativa al periodo di imposta in cui viene esercitata tale opzione e in quelle relative ai due periodi di imposta successivi.

  • Rientro cervelli

Dal 2020 per i lavoratori impatriati si eleva dal 50 al 70% la riduzione della base imponibile; il periodo agevolato passa da 5 a 10 periodi d’imposta. Per ricercatori e docenti si eleva da 4 a 6 anni la durata del regime. La durata è ulteriormente estesa: fino a 8 anni per chi ha un figlio minore o a carico ovvero acquisti una unità immobiliare residenziale in Italia; fino a 11 anni ovvero a 13 anni nel caso in cui il contribuente abbia rispettivamente almeno due figli minori o a carico ovvero almeno tre figli minori o a carico. Si estendono le agevolazione ai non iscritti all’AIRE che rientreranno in Italia a condizione che abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi nei due periodi di imposta precedenti il  trasferimento in Italia

 

IMMOBILI:

 

  • Immobili strumentali

Deducibilità IMU relativa agli immobili strumentali per imprese e professionisti:

– 50% per l’anno d’imposta 2019;

– 60% negli anni 2020 e 2021;

– 70% a decorrere dal 2022;

– 100% dal 2023.

  • Dichiarazione IMU/TASI

Differimento del termine di presentazione dal 30 giugno al 31 dicembre

  • Redditi fondiari percepiti

Nuovo vincolo per la detassazione dei canoni non percepiti per locazioni di immobili ad uso abitativo: il mancato incasso deve essere comprovato dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento. La novità si applica i contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.

 

DICHIARAZIONI E ADEMPIMENTI:

 

  • Dichiarazione telematica dei redditi

Il termine di presentazione è differito

  • dal 30 settembre al 30 novembre dell’anno successivo a quello a quello di chiusura del periodo di imposta;
  • per i soggetti IRES, entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura

del periodo di imposta (in luogo del nono mese).

  • Impegno cumulativo a trasmettere

Per i soggetti abilitati dall’Agenzia delle entrate alla trasmissione dei dati contenuti nelle dichiarazioni, l’omissione ripetuta della trasmissione di dichiarazioni o di comunicazioni su cui è stato rilasciato l’impegno cumulativo a trasmettere costituisce grave irregolarità e pertanto è causa di revoca dell’abilitazione.

  • ISA

I versamenti che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono prorogati al 30 settembre 2019. I contribuenti non devono dichiarare, nella comunicazione dei dati rilevanti ai fini ISA, i dati già contenuti negli altri quadri dei modelli di dichiarazione previsti ai fini delle imposte sui redditi. L’Agenzia delle entrate rende disponibili agli operatori economici i dati che risultino utili per la comunicazione.

  • DSU

Dal 1° gennaio 2020 la DSU finalizzata alla determinazione dell’ISEE ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 dicembre (in luogo del 31 agosto) e, in ciascun anno, all’avvio del periodo di validità fissato al 1° gennaio (in luogo del 1° settembre) i dati sui redditi e patrimoni sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente (in luogo dell’anno precedente).

  • Emissione fattura

Dal 1° luglio 2019 la fattura deve essere emessa entro dodici giorni (non più dieci giorni) dal momento dell’effettuazione dell’operazione di cessione del
bene o di prestazione del servizio.

  • Regime forfettario

Inserito l’obbligo, a decorrere dal 1° gennaio 2019,  di operare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati. L’obbligo verrà applicato anche, dal 2020, nei casi di ricavi/compensi da euro 65.001 e 100.000.

  • Crediti IVA

Concessa la cedibilità dei crediti trimestrali.

  • Rottamazione cartelle

Riaperti i termini. La domanda, il cui modulo sarà pubblicato dalla Riscossione nei prossimi giorni, dovrà essere presentata entro il 31 luglio.

  • Vittime mancati pagamenti

Esteso l’accesso al Fondo ai liberi professionisti. Il sostegno è rivolto alle PMI che entrano in crisi a causa della mancata corresponsione di denaro da  parte di loro debitori nell’ambito dell’attività d’impresa (mentre finora è stato attribuito rilievo solo all’inadempimento di altre aziende debitrici).

  • Affitti brevi

Istituito presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali apposita banca dati delle strutture ricettive nonché degli immobili destinati alle locazioni brevi presenti nel territorio nazionale, identificati mediante un codice identificativo alfanumerico da utilizzare in ogni comunicazione inerente all’offerta ed alla promozione dei servizi all’utenza.

 

CONTROLLI:

 

  • Invito al contraddittorio

Per gli avvisi di accertamento emessi a partire dal 1° luglio 2020 è prorogato di 120 giorni il termine di decadenza per la notificazione dell’atto impositivo nei casi in cui intercorrano meno di 90 giorni tra la data di comparizione e quella di decadenza dell’amministrazione dal potere di notificazione dell’atto impositivo. Salvo che sia stata rilasciata copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, l’Ufficio prima di emettere un avviso di  accertamento, deve notificare un invito a comparire per l’avvio del procedimento di definizione dell’accertamento. Nei casi di avvisi di accertamento parziale e di avvisi di rettifica parziale, è esclusa l’applicazione dell’invito obbligatorio

  • Controlli formali

Introdotto il divieto per l’Amministrazione finanziaria, in sede di controllo formale delle dichiarazioni, di chiedere ai contribuenti informazioni già disponibili nell’anagrafe tributaria o documenti già trasmessi, anche da soggetti terzi in ottemperanza ad obblighi dichiarativi, certificativi o comunicativi.

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti

Distinti saluti

Studio C.D.L. Associati di Sartor Alberto e Trivellato Patrizia

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