Novità sulla data da indicare in fattura elettronica - Studio C.D.L. Associati
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Novità sulla data da indicare in fattura elettronica

20 Giu Novità sulla data da indicare in fattura elettronica

 

Dal 1° luglio 2019, come previsto dall’articolo 11 del d.l. 119/2018, hanno effetto le modifiche all’articolo 21 del decreto IVA.

L’articolo 21 riformulato prevede:

  • L’indicazione, quale dato obbligatorio, della data in cui è effettuata l’operazione ovvero corrisposto il corrispettivo, anche parzialmente.
  • Il differimento di 10 giorni del termine di emissione della fattura.

 

 

La data da inserire nel campo “data” della fattura quindi dovrà essere:

In caso di cessione di beni Data consegna dell’ultimo ddt;
In caso di fattura riepilogativa di più ddt nel mese Data consegna dell’ultimo ddt;
In caso di incasso acconti o saldo prima della consegna dei beni Data incasso;
In caso di prestazioni di servizi Data dell’incasso;
In caso di fattura per prestazioni con pagamento successivo Data di emissione della fattura.

 

L’obbligatorietà di indicazione della data si ha solo quando non vi è coincidenza tra la data di effettuazione e quella di emissione ovvero la data di invio al SDI della fattura elettronica.La data di effettuazione è, per le cessioni di beni, la data di consegna della merce o l’incasso, anche parziale, degli importi derivanti, mentre, per le prestazioni di servizi, è esclusivamente l’incasso del corrispettivo.

Tale aspetto è connesso alla seconda modifica, la possibilità di differire l’emissione della fattura nei successivi 10 giorni.

L’agenzia delle entrate, con la circolare 14/E del 17/06/2019, ha chiarito che, per la fattura elettronica, la data di effettuazione è quella indicata nel campo “Data” della sezione “Dati Generali” mentre la data di emissione è sempre coincidente con quella di trasmissione via SDI.

Alla luce di quanto detto il cliente dovrà sempre valorizzare nel campo “data” la data coincidente con l’effettuazione dell’operazione, sia essa la consegna del bene o l’incasso del corrispettivo, e dovrà, nei 10 giorni successivi, inviare la fattura tramite il sistema di interscambio lasciando invariata quella data.

Ad esempio:

consegna del bene 15 luglio con emissione della fattura il 17 luglio:

nel campo data dovrà essere valorizzato il dato 15 luglio (data effettuazione).

 

Per le prestazioni di servizi non ancora incassate e le fatture anticipate di beni, la data da indicare sarà quella di emissione non essendo ancora effettuata l’operazione, nei termini dell’articolo 21 ovvero dell’articolo 6 del decreto IVA.

Per ogni chiarimento lo studio rimane a completa disposizione

 

Studio C.D.L. Associati di Sartor e Trivellato

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