Il nuovo “Bonus Pubblicità” - Studio C.D.L. Associati
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Il nuovo “Bonus Pubblicità”

12 Set Il nuovo “Bonus Pubblicità”

advTra le novità introdotte dal DL n. 50/2017, c.d. “Manovra Correttiva”, si segnala l’agevolazione concessa, a decorrere dall’anno 2018, alle imprese / lavoratori autonomi relativamente alle spese di pubblicità su giornali, televisione e radio.

In particolare con l’intento di:

  • incentivare le imprese e lavoratori autonomi ad impiegare strumenti pubblicitari al fine di accrescere e sviluppare la propria attività;
  • “sostenere” il comparto dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale;

prevede il riconoscimento di uno specifico credito d’imposta proporzionato alla spesa incrementale delle “campagne pubblicitarie” effettuate.

SOGGETTI BENEFICIARI

La norma riguarda le imprese e i lavoratori autonomi a prescindere dalla forma giuridica e dall’iscrizione ad un Albo professionale.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI

L’agevolazione in questione si sostanzia in un credito d’imposta connesso alle spese in campagne pubblicitarie effettuate tramite:

  • stampa periodica / quotidiana;
  • emittenti televisive;
  • emittenti radiofoniche locali (analogiche o digitali).

Per aver diritto al credito d’imposta è necessaria la sussistenza di un “investimento incrementale”, ossia del fatto che l’investimento effettuato sia superiore almeno dell’1% di quello sui medesimi mezzi di informazione dell’anno precedente.

Merita evidenziare che il beneficio in esame, sarà attribuito nel 2018 con riferimento agli investimenti pubblicitari “effettuati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione” del citato Decreto, ossia dal 24.6.2017.

MISURA DELL’AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta è pari al 75% – 90% del valore incrementale degli investimenti effettuati.

Ammontare del credito d’imposta

Soggetti beneficiari

90%

Micro imprese, PMI e startup innovative

75%

Altri soggetti

MODALITà DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta sopra descritto può essere utilizzato soltanto in compensazione, mediante il mod. F24, previa istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Esempio

 

La Alfa srl ha effettuato nell’anno n spese pubblicitarie per un importo pari a € 20.000.

Per poter usufruire del “bonus pubblicità” nell’anno n + 1 deve sostenere almeno un importo pari a € 20.200 (20.000 + 1%).

Ipotizzando che nell’anno n + 1 ha effettuato spese pubblicitarie per € 27.000 il credito d’imposta alla stessa spettante risulta pari a € 5.250 [(27.000 – 20.000) x 75%].

DISPOSIZIONI ATTUATIVE

L’operatività del beneficio in esame richiede l’emanazione di un apposito DPCM contenente le relative disposizioni di attuazione. In particolare dovranno essere definiti:

  • i tipi di investimento che consentono di accedere al beneficio;
  • i casi di esclusione:
  • le procedure di riconoscimento, concessione e utilizzo del credito;
  • la documentazione necessaria;
  • il sistema dei controlli per verificare il rispetto del limite massimo agevolabile.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Distinti saluti.

Studio C.D.L. associati di Sartor Alberto e Trivellato Patrizia

 

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