Nuove regole per gli ingressi dei lavoratori specializzati e dirigenti extra UE
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Nuove regole per gli ingressi dei lavoratori specializzati e dirigenti extra UE

30 Gen Nuove regole per gli ingressi dei lavoratori specializzati e dirigenti extra UE

trasferte2Si informano i Signori clienti che il D.Lgs. 29 dicembre 2016, n. 253, in attuazione della direttiva 2014/66/UE sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei dirigenti, lavoratori specializzati, lavoratori in formazione di Paesi terzi nell’ambito di trasferimenti intra-societari, ha apportato importanti modifiche al T.U. Immigrazione (D.Lgs. 286/1998), che semplificano l’ingresso nel nostro Paese dei lavoratori sopra elencati.

Più in particolare, si stabilisce che l’ingresso e il soggiorno in Italia per svolgere prestazioni di lavoro subordinato nell’ambito di trasferimenti intra-societari per periodi superiori a 3 mesi è consentito, al di fuori delle quote (flussi di ingresso), agli stranieri che soggiornano fuori del territorio dell’Unione europea al momento della domanda di ingresso o che sono stati già ammessi nel territorio di un altro Stato membro e che chiedono di essere ammessi nel territorio nazionale in qualità di:

1. dirigenti;

2. lavoratori specializzati, ossia i lavoratori in possesso di conoscenze specialistiche indispensabili per il settore di attività, le tecniche o la gestione dell’entità ospitante, valutate, oltre che rispetto alle conoscenze specifiche relative all’entità ospitante, anche alla luce dell’eventuale possesso di una qualifica elevata, inclusa un’adeguata esperienza professionale, per un tipo di lavoro o di attività che richiede conoscenza tecniche specifiche, compresa l’eventuale appartenenza ad un albo professionale;

3. lavoratori in formazione, ossia i lavoratori titolari di un diploma universitario, trasferiti a un’entità ospitante ai fini dello sviluppo della carriera o dell’acquisizione di tecniche o metodi d’impresa e retribuiti durante il trasferimento.

La normativa poi specifica che per trasferimento intra-societario si intende il distacco temporaneo di uno straniero, che al momento della richiesta di nulla osta al lavoro si trova al di fuori del territorio UE, da un’impresa stabilita in un Paese terzo, a cui lo straniero è legato da un rapporto di lavoro che dura da almeno 3 mesi, a un’entità ospitante stabilita in Italia, appartenente alla stessa impresa o a un’impresa appartenente allo stesso gruppo di imprese.

La durata massima del trasferimento intra-societario è di 3 anni per i dirigenti e i lavoratori specializzati e di 1 anno per i lavoratori in formazione.

Richiesta del nulla osta
L’entità ospitante, che può essere costituita dalla sede, filiale o rappresentanza in Italia dell’impresa da cui dipende il lavoratore trasferito o un’impresa appartenente allo stesso gruppo, o una sua sede, filiale o rappresentanza in Italia, presenta la richiesta nominativa di nulla osta al trasferimento intra-societario allo sportello unico per l’immigrazione presso la prefettura-Ufficio territoriale del Governo della Provincia in cui ha sede legale l’entità ospitante.

Adempimenti per il rilascio del permesso di soggiorno
Entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso nel territorio nazionale, lo straniero dichiara la propria presenza allo Sportello unico per l’immigrazione, che ha rilasciato il nulla osta ai fini del rilascio del permesso di soggiorno. Tra la fine della durata massima del trasferimento intra-societario e la presentazione di un’altra domanda di ingresso nel territorio nazionale per trasferimento intra-societario per lo stesso straniero devono intercorrere almeno 3 mesi.

Al lavoratore autorizzato al trasferimento intra-societario è rilasciato dal questore, entro 45 giorni dalla dichiarazione di presenza, un permesso di soggiorno per trasferimento intra-societario recante la dicitura “ICT” nella rubrica “tipo di permesso”. Lo straniero deve dichiarare alla Questura competente il proprio domicilio e si impegna a comunicarne ogni successiva variazione.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Distinti saluti.

Studio C.D.L. associati di Sartor Alberto e Trivellato Patrizia