LE REGOLE 2017 PER LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO OT 24
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LE REGOLE 2017 PER LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO OT 24

24 Gen LE REGOLE 2017 PER LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO OT 24

inailSi informano i Signori Clienti che entro il 28 febbraio 2017 deve essere presentato il modello OT 24 per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come previsto dall’articolo 24 MAT.

In particolare, l’articolo 24 MAT prevede che, trascorsi i primi 2 anni dalla data d’inizio dell’attività, l’Inail, in relazione agli interventi effettuati per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, anche in attuazione delle disposizioni del D.Lgs. 81/2008, e successive modifiche e integrazioni, e delle specifiche normative di settore, può applicare al datore di lavoro che sia in regola con le disposizioni in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro e con gli adempimenti contributivi e assicurativi una riduzione del tasso medio di tariffa in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo.

Il datore di lavoro, per ottenere il riconoscimento della riduzione, deve presentare specifica istanza, fornendo tutti gli elementi, le notizie e le indicazioni definiti a tal fine dall’Inail con il modello OT 24. Il provvedimento è adottato a seguito dell’attuazione da parte del datore di lavoro, nell’anno precedente a quello di presentazione dell’istanza, di interventi migliorativi in materia di igiene, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ulteriori rispetto alle prescrizioni della normativa vigente.

Nel 2017, l’istanza dovrà essere presentata alla competente Sede territoriale dell’Inail entro il 28 febbraio e lo sconto sarà fruito, come sempre, in sede di regolazione.

Alla luce del D.M. 3 marzo 2015, la riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come segue:
 fino a 10 lavoratori anno: riduzione pari al 28%del tasso medio;
 da 11 a 50 lavoratori anno: riduzione pari al 18%del tasso medio;
 da 51 a 200 lavoratori anno: riduzione pari al 10%del tasso medio;
 oltre i 200 lavoratori anno: riduzione pari al 5%del tasso medio.

Lo sconto è importante e vale la pena di esaminarlo con attenzione: infatti, ad esempio, un’azienda edile con 10 dipendenti inquadrata alla Gestione industria (imponibile 300.000 euro – tasso medio 130), avrà uno sconto attorno a 11.000 euro.

È noto che la norma richiede, per la concessione del beneficio, i prerequisiti della regolarità contributiva (Durc) e la regolarità in materia di prevenzione infortuni e igiene sul lavoro.

Gli interventi migliorativi
Nel modello OT24 deve essere dettagliato il complessivo piano degli interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro.

Il modello OT 24 è stato razionalizzato e vi è una grande novità.

Nel nuovo modello OT 24 2017 ogni singola Sezione è stata distinta in funzione dell’applicabilità delle diverse tipologie di intervento, all’intera azienda, al settore di appartenenza, ovvero alle singole posizioni assicurative territoriali (PAT), come di seguito meglio indicato:

 Interventi Trasversali Generali “TG” (Trasversale in quanto può essere realizzato in tutti i settori produttivi; Generale in quanto valido per tutte le PAT della ditta);
 Interventi Trasversali “T” (Trasversale in quanto può essere realizzato in tutti i settori produttivi; può essere realizzato su una o più PAT e non necessariamente su tutte le PAT della ditta);
 Interventi Settoriali Generali “SG” (Settoriale in quanto può essere realizzato solo in alcuni settori produttivi; Generali in quanto è valido per tutte le PAT della ditta);
 Interventi Settoriali “S” (Settoriale in quanto può essere realizzato solo in alcuni settori produttivi; può essere realizzato su una o più PAT e non necessariamente su tutte le PAT della ditta).

Sotto il profilo formale, la sezione “A”, come per il passato, interessa i Sistemi di gestione della sicurezza e salute sul lavoro e contiene interventi che sono estesi a tutti i settori e su tutte le PAT aziendali.

Con riferimento agli interventi relativi alla Responsabilità sociale (sezione B) è stata introdotta, nel nuovo modello, una novità significativa che dà rilevanza alla dimensione aziendale ai fini dell’attribuzione del punteggio. In particolare:

 il punteggio è stato differenziato in relazione all’appartenenza dell’azienda alle varie fasce dimensionali previste (grandi, medie, piccole e micro), perciò lo stesso intervento posto in essere in aziende di dimensioni diverse ha punteggio differente, fermo restando che occorre sempre raggiungere i 100 punti per ottenere il beneficio;
 è stato previsto per ciascuna fascia dimensionale un diverso numero di attività, per attestare la realizzazione dell’intervento selezionato, via via crescente man mano che cresce la dimensione aziendale. Si evidenzia, per ciò che riguarda gli interventi della sola sezione B, che le aziende dovranno selezionare interventi unicamente nell’ambito della sezione in questione.

Rispetto al modulo OT 24 2016 le sezioni denominate “C” e “D” sono state modificate e gli interventi sono stati ripartiti nelle sezioni denominate C, D ed E, rispettivamente dedicate agli interventi Trasversali, Settoriali Generali e Settoriali.

Grossa novità è, nella sezione C, la differenziazione di punteggio in funzione del settore produttivo di appartenenza dell’azienda, volta a privilegiare settori in cui gli interventi risultano avere maggiore impatto ai fini della riduzione del fenomeno infortunistico e tecnopatico.

La sezione D riguarda invece solo alcuni settori produttivi, i cui interventi sono legati per lo più ad accordi tra Inail e organizzazioni delle parti sociali o organismi del sistema della bilateralità, volti all’implementazione di sistemi di gestione conformi a specifiche linee di indirizzo.

Nella sezione E, già sezione D “Prevenzione dei rischi specifici” del modello 2016, sono stati inseriti nuovi interventi differenziati nel punteggio in relazione al settore produttivo. In detta sezione, inoltre, il punteggio da attribuire ad alcuni interventi è stato graduato in funzione della percentuale dei lavoratori coinvolti o dei mezzi aziendali interessati.

Rispetto al Modello 2016, sono stati inseriti 10 Nuovi interventi (A1, B2, B11, C15, C16, E6, E13, E15, E16, E17), mentre 1 solo intervento è stato eliminato (C6 “Nei riguardi dei lavoratori con specifiche tipologie contrattuali l’azienda attua una procedura per la verifica dell’apprendimento delle corrette modalità operative per la mansione e dei comportamenti da adottare in caso di emergenze. Detta procedura deve prevedere test di verifica e prove pratiche”).

L’istruzione della domanda
Le sedi Inail, una volta ricevuta la documentazione, procederanno alla verifica della corrispondenza formale tra la documentazione prodotta dalla ditta e quanto prescritto dall’Istituto per comprovare la realizzazione dell’intervento migliorativo, indicata sul modulo OT24. Tale verifica prescinde da qualsiasi valutazione di merito sull’idoneità della documentazione ad attestare l’effettiva attuazione degli interventi dichiarati.

La verifica amministrativa riguarda anche la regolarità contributiva e sfocerà in un provvedimento di accoglimento dell’istanza o di reiezione. Al riguardo va precisato che l’assenza di un documento prescritto per attestare la realizzazione dell’intervento o di un requisito formale indispensabile del documento determina l’esito negativo del controllo formale e la conseguente reiezione della domanda, ma l’Inail potrà richiedere alla ditta di produrre documenti integrativi rispetto a quelli già trasmessi.

Ove, invece, venga riscontrata la correttezza solo formale di quanto inviato e il controllo dia esito positivo, la ditta riceverà un provvedimento di accoglimento. Tuttavia l’iter potrebbe non essere concluso.

Infatti, l’articolo 24, comma 5, MAT, prevede che qualora risulti, in qualsiasi momento, la mancanza dei requisiti previsti per il riconoscimento della riduzione, l’Inail procede all’annullamento della riduzione stessa e alla richiesta delle integrazioni dei premi dovuti, nonché all’applicazione delle vigenti sanzioni civili ed amministrative.

In applicazione di tale norma, l’Inail provvederà a revocare il beneficio per quelle aziende in cui il controllo tecnico (eseguito a campione, successivamente al provvedimento di ammissione, dalle Consulenze Tecniche Accertamento Rischi e Prevenzione – Contarp – Regionali) dia esito negativo.

Il beneficio potrà essere revocato quando le Contarp accertino sotto il profilo tecnico (anche con accesso diretto presso le unità produttive) la mancata realizzazione degli interventi. A tale revoca non osta il fatto che, eventualmente, oggetto della verifica tecnica sia la medesima documentazione prodotta in fase di presentazione dell’istanza che ha superato i controlli di regolarità formale, operati in fase di istruttoria della domanda a cura degli uffici amministrativi.

Come già precisato in premessa, anche un’eventuale irregolarità contributiva sopravvenuta a seguito di accertamento ispettivo può comportare la revoca dell’OT 24, ma solo ove la ditta non paghi il dovuto.

In caso di reiezione o revoca del beneficio, sia per motivi tecnici che amministrativi, un eventuale ricorso va proposto entro 30 giorni dalla piena conoscenza dell’atto impugnato al Commissario Straordinario dell’Inail.

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Distinti saluti.

Studio C.D.L. associati di Sartor Alberto e Trivellato Patrizia